ABC degli addolcitori

 

Facile come bere un bicchiere d’acqua!
Nel nostro catalogo troverete tutte le soluzioni per soddisfare le esigenze sia domestiche che aziendali. Visitate con fiducia il nostro sito web e per qualsiasi informazione inviateci pure una e-mail o contattateci direttamente.
Saremo lieti di seguirVi e di renderVi i clienti dei nostri prossimi 30 anni.

Che cosa significa acqua dura?

L’acqua è definita dura quando la concentrazione di calcio e magnesio o altri minerali è superiore alla media. La durezza dell’acqua perciò è data dalla concentrazione di questi elementi. In generale sono considerate acque dolci quelle la cui durezza varia dai 0 – 15 °F media fra i 15 – 25 °F dura oltre 25°F.

Quando è opportuno trattare l’acqua dura?

I problemi ,che l’utilizzo d’acqua dura provoca, sono generalmente legati alle incrostazioni e ai depositi calcarei, sono perciò coinvolti tubature, condutture, rubinetti ,elettrodomestici , impianti industriali, caldaie, boiler, pannelli solari. L’utilizzo di acqua addolcita permette di ridurre sensibilmente la quantità di detersivi e prodotti detergenti utilizzati.

Che cos’è un addolcitore?

Un addolcitore è una macchina in grado di scambiare, tramite apposite resine a scambio ionico, ioni di calcio e magnesio contenuti nell’acqua con ioni di sodio. L’acqua passando attraverso il letto di resine cede ad esse gli ioni di calcio (Ca2+) e quelli di magnesio (Mg2+) scambiandoli con ioni di Sodio. Periodicamente le resine hanno necessità di essere rigenerate con una soluzione satura di cloruro di sodio( sale ad uso alimentare) che automaticamente l’addolcitore aspira dal tino della salamoia. Tutte le fasi di rigenerazione dell’addolcitore avvengono generalmente in automatico ma possono essere avviate anche manualmente da un tecnico oppure dall’utente stesso.

Addolcitore a tempo o volumetrico?

L’addolcitore a tempo è consigliato laddove i consumi d’acqua sono costanti nel tempo , l’addolcitore volumetrico è consigliato dove questi consumi non sono costanti. Generalmente per utenze domestiche consigliamo un addolcitore volumetrico in quanto la macchina ha la capacità di memorizzare la media dei consumi giornalieri degli ultimi 20 gg e se non è in grado di fornirla , tenendo conto dei litri d’acqua consumati fino a quel momento, durante la notte avvia la rigenerazione delle resine. Questo permette un risparmio di acqua e sale in quanto le rigenerazioni delle resine avvengono a seconda dell’acqua consumata.

Come si dimensiona un addolcitore?

I parametri che servono per il dimensionamento di un addolcitore sono i seguenti: durezza dell’acqua da trattare, consumo medio giornaliero oppure il numero delle persone che vivono nell’abitazione. Con questi dati vi invitiamo a consultare la nostra sezione “Scopri il tuo addolcitore”. Poniamo alla vostra attenzione che l’addolcitore proposto dal nostro sito o direttamente dai nostri tecnici oltre a soddisfare le vostre esigenze, è progettato in dimensioni tali da effettuare rigenerazioni con un intervallo di tempo da a giorni.

Manutenzione di un addolcitore

La manutenzione principale di un addolcitore è di assicurarsi che il tino della salamoia contenga sale (grosso o in pastiglie), così che al momento della fase di rigenerazione l’addolcitore possa aspirare salamoia senza problemi. Questo è anche l’unico costo d’esercizio della nostra macchina. addolcitore